La citta dalle 12 porte - lettera conclusiva della Visita pastorale
Questa è la lettera scritta dal vescovo Paolo Giulietti
a conclusione della visita pastorale
Nella lettera «La città dalle dodici porte», datata 6 ottobre 2026, l’arcivescovo Paolo Giulietti raccoglie i risultati della Visita pastorale e indica il futuro dell’Arcidiocesi di Lucca. Il messaggio centrale è costruire una Chiesa aperta a tutti, capace di trasmettere la fede e di incontrare chi si è allontanato, superando una pastorale concentrata soprattutto sulla conservazione delle strutture e delle abitudini.
Una Chiesa che accoglie e valorizza le diversità.
L’immagine delle dodici porte rappresenta le molte possibilità di entrare nella comunità cristiana. Parrocchie, associazioni, movimenti, volontariato e vita consacrata devono collaborare, riconoscendo il valore dei diversi percorsi. La corresponsabilità dei laici è essenziale: la vita della comunità non può dipendere soltanto dal sacerdote.
Due progetti per rinnovare la pastorale.
«Otri nuovi», già in sperimentazione, propone di ripensare la catechesi e la pastorale giovanile, accompagnando le nuove generazioni dal battesimo all’età adulta attraverso esperienze significative e il coinvolgimento dell’intera comunità. «Seminare», da elaborare, sarà invece dedicato al primo annuncio e a chi desidera riavvicinarsi alla fede. Entrambi richiedono un cambiamento complessivo di mentalità, attività e uso delle risorse.
Una nuova organizzazione delle comunità.
Per contrastare la frammentazione, il campanilismo e la scarsità di risorse, si propone di riunire più parrocchie e rafforzarne la collaborazione. I centri eucaristico-pastorali ospiteranno le principali celebrazioni, la formazione, la Caritas e le attività comuni. Nelle piccole comunità, le équipes di prossimità cureranno relazioni, fragilità, tradizioni e gestione ordinaria; alcuni centri eucaristici manterranno la Messa festiva. Il vescovo precisa che questa riorganizzazione non comporta la chiusura delle chiese né l’abbandono dei paesi.
Semplificazione amministrativa e rinnovamento spirituale.
L’unificazione di diversi enti ecclesiastici servirà a ridurre costi e adempimenti, mantenendo, dove possibile, l’autonomia nella gestione dei beni locali. L’appendice prevede il passaggio da 360 a 187 parrocchie, con alcune situazioni da definire entro il 2029. Il restauro del Volto Santo diventa il simbolo del percorso: ritornare all’essenziale del Vangelo, affrontando i cambiamenti con fiducia e affidandosi allo Spirito Santo.